Einaudi Editore – Collana Coralli – 168 pp.

NOTA – Coralli è la storica collana di Einaudi nata nel 1947, dedicata a romanzi e racconti di autori contemporanei italiani e stranieri e curata da Cesare Pavese.
MIE OSSERVAZIONI – Con questa introduzione anticipo alcuni elementi del romanzo di Carlotta Vagnoli, due in assoluto i più immediati: uno, la graffiante autorevolezza dell’autrice; due, la marcata tensione all’affresco dell’opera. Il termine #affresco appunto si presta bene a descrivere questo romanzo, fatto di materia molle, umida giovane pronta ad accogliere il colore che a ondate arriva come un ciclo di vita troppo intenso che macchia e scarnifica la materia, le dona vitalità e al contempo la trasforma… poi subentra il tempo che secca tutto, il colore sbiadisce e se quel pezzo di affresco cade a terra si sgretola in tanti minuscoli pezzetti, non più riconoscibili, non più parte di un tutt’uno, nemmeno memori di essere stati affresco.
Questa è la prima similitudine alla quale ho pensato mentre mi accingevo a scrivere di questo romanzo, ambientato negli anni dieci del duemila e poco dopo. Un romanzo che ho sentito subito nelle mie corde, non perché io sia stata un animale notturno della Milano di quegli anni, io allora avevo terminato il mio periodo da universitaria e anche da precaria in giro per il mondo, oppure stavo per concludere quella fase della mia vita anzi, della vita che la mia generazione e quella subito dopo ha trovato. Non sono entrata in nessun giro di droga o prostituzione e non ho visto, proprio da vicino, cosa significa abdicare dai propri desideri. Al contrario della protagonista ho resistito con la disillusione che si faceva strada ma conservando, il più a lungo possibile, la sensazione che forse, se spostavo l’asticella – rigorosamente più in basso – se cercavo la soluzione meno dannosa, se riorganizzavo le risorse potevo farcela a trovare il mio posto nel mondo.
Così non è stato, la disillusione è piombata anche sulla mia vita, ma al contrario della protagonista io ero in un luogo “sicuro”, forse dentro di me sono sempre stata una che fa i conti prima di esporsi troppo, che pondera, prevede e ha un grande potere: sono una aruspice, sempre stata e questo pur facendomi passare da Cassandra porta jella, mi ha aiutato a prevedere e fare slalom tra casini insormontabili a trarre il mio vantaggio anche da situazioni ostili. Dovrei darmi più spesso una pacca sulla spalla.
TRAMA – Generazione Y (Millenials) post G8, sognano un futuro migliore, studiano e si impegnano poi subentrano le normali difficoltà di ogni ragazzo di estrazione media di quegli anni, necessità economiche e contingenti, voglia di indipendenza futuro azzerato. I ragazzi scoprono che i sogni a cui tendono forse sono fuori portata, che altri, per lo più adulti o vecchi, hanno venduto loro prodotti lucrando sulle loro aspirazione demolendo quel poco di fiducia nel mondo che residuava. Così questi ragazzi tra un esame rimandato e un turno di sera, ridimensionano sempre di più il loro orizzonte, rimpicciolendo le aspirazioni, ritraendosi in un mondo sempre più notturno, ripiegano su lavoretti più o meno pagati, più o meno compromessi per vivere in bilico tra una vita senza futuro e il passato sempre più distante. La vita notturna li risucchia, la bamba passa di mano in mano, le sostanze anestetizzano il dolore di non appartenenza, forse c’è qualcuno che mette in circolazione tanta droga che li spinge a disinnescare i loro pensieri e non protestare a non dire nulla, a subire una società che li spoglia di tutto e li rigurgita nudi, senza nemmeno, un briciolo di dignità. Forse senza più il desiderio di vivere e questo, portare via a una generazione di giovani, il desiderio di esserci e fare la differenza è un tema di dolorosa attualità che andrebbe sondato, ancora, a fondo e osservato in stato di allerta permanente.

AUTRICE – CARLOTTA VAGNOLI
è nata nel 1987. Ha pubblicato Maledetta sfortuna. Vedere, riconoscere e rifiutare la violenza di genere (Fabbri 2021), Poverine. Come non si racconta il femminicidio (Einaudi 2021) e Memoria delle mie puttane allegre (Marsilio 2022). Animali notturni (Einaudi 2024) è il suo primo romanzo.
Fonte. www.einaudi.it



